* L’ANNO IN CUI HO DECISO DI IMPARARE A BALLARE ::

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* L’ANNO IN CUI HO DECISO DI IMPARARE A BALLARE ::

Un anno fa salivo sul palco del TEDx di Verona e grazie a Tatiana Cazzaro avevo anche preparato la seguente coreografia: «Fai un passo avanti per rafforzare un concetto, non indietreggiare mai mentre parli».
Poi son salita sul palco e spero di aver fatto tutto giusto ché io non ho ancora avuto il coraggio di rivedermi.

Appena scesa mi sono detta che avrei potuto essere più brava, ma lì sul palco so di aver fatto quel passo avanti.

E no, non è esattamente una coreografia. Non come quella studiata da Emmanuel Macron, ma tutto è una coreografia.

E ora mi alleno pure per farne una più complessa. Io che non ho la patente e a chi mi chiedesse perché ho sempre risposto che è perché non so coordinare braccia e gambe. Ed è vero. E non mi dite «Ma prova col cambio automatico…» ché pure per guidare col cambio automatico devi superare la prova di guida senza.

E non mi dite che è facile perché non ci ho neppure mai provato.
Cioè una volta sì e non mi sono divertita. E mi sono arresa. Avevo 18 anni e fin qui non ho mai cambiato idea.

Ma quest’anno ho pensato che potevo provarci a capire se davvero ero incapace a coordinare braccia e gambe e, no, non ho provato a fare una guida di prova, ma mi sono iscritta a un corso di ballo. E insieme a me – che non si dica che non abbia la capacità di coinvolgere le persone – ci sono anche Francesca, Monica e Annalisa, con rispettivi accompagnatori (me esclusa, ma questo capitolo è a parte).chat

Come sono arrivata fin qui?

Quindi, mentre avevo tanta voglia di ridere mi sono ritrovata in un locale in cui facevano il karaoke e quando lo raccontavo con entusiasmo tutti mi dicevano che era divertente e la parte divertente credo fosse che tutti sapevamo le peggio canzoni di un tempo passato.

Quella sera non ne ho cantata una, sia chiaro. E la chat organizzativa di una serata karaoke non è servita a organizzare nulla. Ma dal karaoke alla serata anni ’50 è stato un attimo. E lì – vestita di tutto punto – ho provato quattro passi mezza volta e una settimana dopo avevo già raccontato a tutti che a Milano si trovano corsi di ogni cosa e avevo già una nuova chat organizzativa per andare a lezione.

Il segreto è aprire una chat per ogni cosa, è evidente.

E ora so fare tutti quei quattro passi, anche se non conto i tempi. E mi lascio guidare perché ho capito che funziona solo se non devo fare tutto io.

Colleziono passi avanti. E questo ne vale un po’.

Lindy

E la foto su non è mia, e neppure stanno ballando rockabilly (che è quello che sto imparando io), ma lindy.

 


Source: DomitillaFerrari feed

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