* TRASFORMARE LA FATICA IN UN PUNTO IN PIÙ ::

* TRASFORMARE LA FATICA IN UN PUNTO IN PIÙ ::


* TRASFORMARE LA FATICA IN UN PUNTO IN PIÙ ::

Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi,
Albert Einstein

 

Pensando come una delle bambine ribelli credo sia utile togliere, non aggiungere, per superare il livello successivo.

Togliere i fronzoli, le maschere di protezione. E sono settimane che penso a Jury Chechi che – a Make It Simple – ha raccontato di quando ha iniziato a mascherare lo sforzo nell’esercizio degli anelli, una cosa che non veniva valutata dai giudici con un punto in più, ma piaceva. A tutti (anche ai giudici).

Juri Chechi

E da lì hanno iniziato a provarci tutti a far come lui.

E ci penso da settimane perché mica lo so se è bello così: fare uno sforzo in più, mascherare la fatica, per dar meno pena agli altri.

Mica lo so se è bello per davvero rispondere «Tutto bene, grazie» quando qualcuno ti chiede: «Come va?» per non dar pena a nessuno, perché io a volte rispondo: «Fammi un’altra domanda» rimandando i dettagli a una conversazione successiva. Quando si può.

Però, niente da dire, bravo Jury Chechi ché di quelli che si lamentano per nulla ce ne sono fin troppi e un esempio di cosa si può fare senza far pesare il dolore male non fa.

Per approfondire:
– A che serve lamentarsi?, Oliver Burkeman
Chi l’ha detto che non c’è niente da ridere?, Annamaria Testa

– – – –

Poi io a Make It Simple sono stata intervistata subito dopo Jury Chechi e magari prima o poi vi faccio un riassunto, intanto una cartolina-ricordo:

 


Source: DomitillaFerrari feed

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *